Crack o Base

Crack

COS'E'

Il Crack o Base è un derivato della cocaina, ottenuto chimicamente con l'uso di ammoniaca o bicarbonato, trasformata quindi in cristalli e fumati con apposite pipe "waterpipe" o pipe ricavate spesso da bottiglie di plastica modificate o lattine. Questa operazione provoca degli scricchiolii che danno origine al suo nome.

Il crack è una droga decisamente molto più pericolosa della cocaina al suo stadio iniziale.

 

EFFETTI DESIDERATI

L'uso di cocaina sotto forma di crack ha vertiginosamente scalato le vette tra le droghe più usate e incredibilmente in fasce di età anche molto basse ( 16-!8 anni ). Gli effetti del crack hanno una salita immediata, intensa e molto breve (3-4 min.) e possono generare dipendenza fin dalla sua prima assunzione. 

Gli effetti desiderati sono quelli di sensazioni di forza ed energia, scioltezza comunicativa, euforia e vivacità. Il rovescio della medaglia è un down molto pesante: la persona può sentirsi molto depressa e apatica, può sperimentare stati paranoici, nervosismo e irritabilità, insonnia o sonno eccessivo, diminuzione delle sensazioni di piacere e la voglia di rifumare può ripresentarsi esageratamente forte ( intenso craving ).

 

ABUSO E INTOSSICAZIONE

Fumare dalla bottiglia, nel gergo utilizzato, è estremamente pericoloso e causa dei danni gravissimi.

Il Crack è uno stupefacente altamente pericoloso in grado di indurre molta dipendenza e rapida assuefazione psicologica e fisica, inoltre è in grado di aumentare gli istinti violenti e disinibire i principali centri di controllo del sistema nervoso centrale. Spesso porta all'alienazione sociale a forme di psicosi, a comportamenti asociali e criminali.

 

RISCHI

Il crack induce una forte dipendenza psichica e può portare un aumento del numero delle assunzioni giornaliere in breve tempo se non subito dopo la prima assunzione.

Un consumo continuato e prolungato può portare all'alienazione dell'individuo con sintomi simili alla schizofrenia o a stati paranoici accompagnati da deliri e allucinazioni.

La morte di solito può sopraggiungere per overdose, per colpo di calore e arresti respiratori e/o cardiaci.

Il fumo di cocaina espone il polmone ai vapori della cocaina, nonché ai prodotti della pirolisi (es. metil-etil-ecgonina), ma anche ad una varietà di altre sostanze come contaminanti usati per tagliare la sostanza (es. caffeina, fenciclidina, procaina, lidocaina) nonchè derivati della benzina usata per accendere la miscela da fumare. L’assunzione di cocaina con questa modalità risulta particolarmente tossica nei confronti del sistema respiratorio verso il quale provoca effetti molto acuti e a lungo termine. 

Nel caso di questa sostanza è stata infatti definita una vera e propria sindrome, “polmone da crack”, che identifica quadri clinici anche distanti fra loro. Emorragia alveolare diffusa, dolore toracico, edema polmonare, riesacerbazione acuta d’asma, diffuse infiltrazioni alveolari.