Eroina

tipi di eroina

COS’È

L'eroina, derivato della morfina, fu sintetizzata nel 1897 da Felix Hoffmann, un chimico tedesco che lavorava per la Bayer e commercializzata dalla casa farmaceutica come calmante per la tosse, potente antidolorifico e tante altre patologie molto peculiari. 

Si presenta come una polvere bianca, grigia, rosa o marrone (brown sugar) spesso granulosa. Viene assunta scaldandola su un pezzo di stagnola e inalata con cannucce improvvisate, iniettata per via endovena o fumata mescolata al tabacco.


EFFETTI RICERCATI
Uno stato di benessere diffuso, la scomparsa di angosce e timori, l’annullamento totale del dolore fisico. 
Chi assume eroina ricerca in particolare il "flash", una esplosione di intenso piacere, della durata di pochi minuti. Molto simile ad un forte orgasmo, caratterizzato da sensazioni di stordimento, benessere e calore diffuso in tutto il corpo.


DIPENDENZA E INTOSSICAZIONE
Anche l’assunzione di poche dosi successive genera rapidamente una dipendenza fisica e psichica, richiede un aumento del dosaggio e genera una pesante crisi d’astinenza.
L’uso continuo provoca la scomparsa degli effetti piacevoli a lungo termine, fino ad arrivare all’assunzione per restare normali e combattere la crisi d’astinenza.

RISCHI E DANNI
Decadimento dello stato generale di salute, abbassamento delle difese immunitarie, carie e perdita di denti, flebiti e ascessi. La vita diventa disordinata e stressante. Manca la roba = PARANOIA; l’ho trovata = GIOIA (e questo più volte al giorno). L’alimentazione diventa casuale e povera, provocando un forte dimagrimento. 
Nelle donne si osserva una diminuzione di fertilità e la scomparsa del ciclo mestruale; in gravidanza aumenta il rischio di aborto. E' anche causa di anoressia data l'inappetenza che genera.
L’uso promiscuo di siringhe provoca la trasmissione del virus dell’epatite C e dell’HIV. Non va comunque dimenticata la presenza significativa di tubercolosi e malattie veneree nella popolazione tossicodipendente. 
L’eroina in circolazione è sempre “tagliata” (cioè mescolata) con molte sostanze diverse, spesso altrettanto dannose, e questo aggiunge rischio a rischio. L’OVERDOSE porta alla morte per arresto cardio-circolatorio.

SOCIALMENTE
L’unica cosa che interessa al tossico dipendente è farsi, tutti i soldi vanno a finire lì. Chi assume eroina diviene rapidamente un emarginato e perde progressivamente tutti gli altri interessi. La necessità irrinunciabile dell’eroina porta a considerare gli altri soprattutto come una fonte di denaro, con assillanti ricerche di prestiti e furti, anche ai danni di amici e familiari.
Nelle fasi finali porta alla perdita di qualsiasi senso di rispetto e dignità facendo fare qualsiasi cosa pur di ottenere una dose. Prostituzione maschile e femminile, inserimento in attività criminali «improbabili» e rischiose, quindi, pressoché fatalmente, il carcere.

ASTINENZA
Dopo otto ore dall’ultima dose compaiono ansia, sbadigli, sudorazione, lacrimazione, insonnia, vampate di calore alternate a sensazioni di freddo, crampí e dolori addominali; dopo trentasei ore spossatezza, aumento della pressione e della temperatura, tachicardia, respirazione rapida.
La crisi può protrarsi fino a dieci giorni. Secondo alcune ricerche nei seí mesi seguenti si possono verificare insonnia, una sensazione imprecisata di malessere, depressione, irritabilità. Tutti fattori che possono determinare ricadute nell'uso della sostanza.

PRECAUZIONI
La scelta di provare diventa facilmente una scelta irreversibile che rovina la vita. Chi assume eroina deve comunque evitare di usare siringhe già usate, può infatti contrarre l’AIDS ma anche epatiti, o altre malattie invalidanti. 
Iniettare eroina è sempre pericoloso, ma se si va all’estero o si cambía zona può esserlo ancora di più, perché la percentuale di eroina potrebbe essere più alta di quella a cui si è abituati. 
Rischi gravi si corrono dopo una disintossicazione, perché l’organismo è più sensibile all’eroina. Inoltre, se si assume alcol o farmaci, anche una dose modesta può essere pericolosa.
L’uso di eroina fumata, magari per sedare gli effetti eccitanti e di down di altre sostanze, non va sottovalutato perché comporta gli stessi rischi dell'assunzione per via endovenosa. 
Se qualcuno va in OVERDOSE, non si deve scappare; bisogna piuttosto chiamate il 118, rimanere con la persona, farla sdraiare su un fíanco e non farla addormentare mentre si aspetta. Se lo si sa, è bene indicare ai medici o al personale dell’ambulanza che tipo di sostanza ha assunto. Nessuno può creare problemi a chi ha fatto il possibile per salvarla.

 

Brochure sull'eroina    QUI>>>

Video sugli effetti dell'eroina del Dipartimento delle Politiche Antidroga